Il 2026 è l’ultimo anno in cui l’abitazione principale beneficia dell’aliquota di detrazione al 50%. Dal 2027, infatti, salvo proroghe che al momento non sono previste, la percentuale scende.
Se stai quindi valutando l’installazione di una tenda da sole, di una pergola o di una zanzariera, quello in corso è l’anno in cui conviene decidere. Non per una ragione commerciale, ma per la ragione fiscale di cui sopra.
Abbiamo realizzato questo articolo come una guida in cui puoi trovare tutto quello che serve davvero sapere: quanto si detrae, quali prodotti rientrano, quali requisiti tecnici fanno la differenza tra una detrazione riconosciuta e una respinta, e soprattutto entro quando bisogna muoversi per non arrivare tardi.
Quanto si detrae nel 2026 (e cosa cambia dal 2027)
Il cosiddetto “bonus tende da sole” è la detrazione IRPEF prevista dall’Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013) per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e chiusure tecniche mobili oscuranti. La Legge di Bilancio ha prorogato l’agevolazione per il triennio 2025-2027, ma con aliquote decrescenti e differenziate in base alla destinazione dell’immobile.
| Anno della spesa | Abitazione principale | Altri immobili |
| 2025 | 50% | 36% |
| 2026 | 50% | 36% |
| 2027 | 36% | 30% |
Per “abitazione principale” si intende l’unità immobiliare in cui il contribuente – proprietario o titolare di un diritto reale di godimento – risiede anagraficamente. Per seconde case, immobili locati e unità non residenziali si applica l’aliquota ridotta.
La detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta. Un aspetto spesso trascurato: vale il criterio di cassa. Non conta quando ordini o quando la tenda viene installata, conta la data del pagamento. Un bonifico effettuato il 3 gennaio 2027 rientra nelle regole del 2027, anche se il preventivo è di ottobre 2026.
Il tetto dei 60.000 euro e i massimali al metro quadro
Per le schermature solari il limite massimo di detrazione ammissibile è di 60.000 euro per unità immobiliare. È un tetto ampio, che nella pratica quasi nessun intervento residenziale raggiunge.
Molto più rilevanti sono invece i massimali di costo specifico fissati dal D.M. 6 agosto 2020, che spesso vengono ignorati fino al momento della dichiarazione:
- 230 €/mq (al netto di IVA) per le schermature solari;
- 276 €/mq (al netto di IVA) per le schermature solari integrate con chiusure oscuranti.
Se la fattura supera questi importi al metro quadro, l’eccedenza semplicemente non è detraibile. È uno dei motivi per cui vale la pena farsi preparare un preventivo che espliciti la superficie schermata: consente di sapere in anticipo quanto della spesa rientra effettivamente nell’agevolazione.
Quali prodotti rientrano nel bonus tende da sole 2026
La normativa non ragiona per nomi commerciali ma per funzione tecnica. Rientrano nell’agevolazione, se rispettano i requisiti del paragrafo successivo:
- tende da sole a bracci estensibili e a cassonetto;
- tende verticali esterne e sistemi zip screen;
- tende a rullo e tende a capottina;
- veneziane esterne e frangisole a lamelle orientabili;
- pergole bioclimatiche con lamelle orientabili o telo retraibile;
- chiusure oscuranti: tapparelle, avvolgibili, persiane, scuri;
- zanzariere, quando dotate di schermatura tecnica conforme.
Cosa resta invece escluso
Non sono detraibili le pellicole solari applicate ai vetri, le schermature fisse e non retraibili, le tende puramente decorative e in generale tutti i prodotti liberamente montabili e smontabili dall’utente. Restano fuori anche le tende per interni con funzione esclusivamente d’arredo: la distinzione, come vedremo, è tecnica e non estetica.
I tre requisiti tecnici che fanno saltare la detrazione
Qui si gioca la partita. La maggior parte delle detrazioni contestate non nasce da errori burocratici, ma da prodotti che non avevano i requisiti fin dall’inizio.
Il fattore solare: gtot ≤ 0,35
La schermatura deve avere un fattore solare combinato (gtot) pari o inferiore a 0,35. È il parametro che misura quanta energia solare passa attraverso il sistema vetro + schermatura: più basso è il valore, maggiore è la capacità di ridurre il surriscaldamento estivo. Il dato non si ricava a occhio: deve risultare dalla documentazione tecnica del produttore, insieme alla marcatura CE e alla dichiarazione di conformità alla norma EN 13561.
L’esposizione della facciata
Per le schermature solari sono ammessi esclusivamente gli orientamenti da Est a Ovest passando per Sud. Nord, Nord-Est e Nord-Ovest sono esclusi, perché su quelle esposizioni l’apporto solare da schermare è considerato irrilevante.
Diverso il caso delle chiusure oscuranti (tapparelle, persiane, avvolgibili): per queste sono ammessi tutti gli orientamenti. È una differenza che a Milano capita spesso di dover spiegare, perché molti appartamenti hanno affacci misti sullo stesso immobile.
Solidale all’involucro e mobile
La schermatura deve essere applicata in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabile e smontabile, deve proteggere una superficie vetrata e deve essere mobile, cioè in grado di impacchettarsi per consentire gli apporti solari positivi nella stagione fredda. Può essere installata all’esterno, all’interno o integrata alla superficie vetrata.
Il tetto alle detrazioni per i redditi sopra i 75.000 euro
Dal 2025 è in vigore una regola che riguarda l’intero pacchetto delle detrazioni IRPEF, non solo le tende. Per i contribuenti con reddito complessivo fino a 75.000 euro non cambia nulla: si applicano le regole ordinarie. Sopra quella soglia, invece, l’importo complessivo delle detrazioni fruibili è soggetto a un limite calcolato con un coefficiente che tiene conto del reddito e del numero di figli fiscalmente a carico.
Se rientri in questa fascia, vale la pena una verifica preventiva con il tuo commercialista: non pregiudica l’accesso al bonus, ma può incidere su quanto riesci effettivamente a recuperare ogni anno.
Documenti, pagamenti e comunicazione ENEA
La procedura è lineare, a patto di rispettare l’ordine e le scadenze:
- Pagamento con bonifico parlante. Il bonifico deve riportare la causale con il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell’impresa. Un bonifico ordinario è uno degli errori più frequenti e più difficili da sanare.
- Fattura con descrizione dell’intervento e indicazione della superficie schermata.
- Documentazione tecnica del prodotto: marcatura CE, dichiarazione di conformità EN 13561, scheda con il valore gtot. Per le schermature solari l’asseverazione del tecnico può essere sostituita dalla dichiarazione del fornitore, del produttore o dell’installatore.
- Comunicazione ENEA con la scheda descrittiva dell’intervento, da trasmettere entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Un buon installatore ti consegna il fascicolo tecnico completo a fine cantiere: è esattamente quello che serve al commercialista e, in caso di controllo, all’Agenzia delle Entrate.
Perché conviene decidere entro ottobre
La scadenza è il 31 dicembre 2026, ma è una scadenza di pagamento, non di intenzione. E tra la prima telefonata e il bonifico c’è un percorso reale che richiede tempo: sopralluogo e rilievo misure, preventivo e scelta del tessuto, conferma d’ordine, produzione su misura presso il fabbricante, programmazione della posa.
Nei mesi finali dell’anno la domanda si concentra e i tempi di produzione dei fornitori si allungano fisiologicamente, perché tutto il settore corre verso la stessa data. Chi contatta uno showroom a fine novembre, nella maggior parte dei casi, installa a gennaio: e a quel punto la spesa ricade nel 2027, con l’aliquota al 36% sulla prima casa. Su un intervento da 6.000 euro la differenza tra 50% e 36% vale circa 840 euro.
Se hai già in mente l’intervento, settembre e ottobre sono la finestra giusta. Se invece stai ancora valutando, un sopralluogo ti serve comunque a capire quale soluzione è ammissibile sulla tua esposizione e quanto della spesa rientra nei massimali.
Domande frequenti
Le zanzariere rientrano nel bonus tende da sole 2026?
Sì, se hanno le caratteristiche tecniche di schermatura solare previste dalla normativa: fattore gtot ≤ 0,35, applicazione solidale all’involucro, protezione di una superficie vetrata e documentazione di conformità del produttore. Una zanzariera generica, senza tessuto schermante certificato, non è detraibile come schermatura solare.
Serve una pratica edilizia per installare una tenda da sole?
Dipende dal tipo di struttura, dal Comune e dall’eventuale vincolo paesaggistico o presenza in centro storico. Nella maggior parte dei casi le tende da sole retrattili rientrano in edilizia libera, mentre pergole, verande e strutture fisse richiedono titoli abilitativi. Abbiamo approfondito l’argomento nell’articolo dedicato alle autorizzazioni edilizie per tende da sole, pergole e vetrate panoramiche.
La detrazione vale anche per le seconde case?
Sì, ma con aliquota ridotta al 36% nel 2026 anziché al 50%. Il bonus può inoltre essere richiesto per più immobili intestati allo stesso proprietario.
Posso detrarre una tenda installata sul balcone di un condominio?
Sì, se l’intervento riguarda la tua unità immobiliare e rispetta i requisiti tecnici. Occorre però verificare il regolamento condominiale, che spesso impone vincoli su colori, modelli e sporgenze per ragioni di decoro architettonico: è una verifica da fare prima dell’ordine, non dopo.
Cosa succede se pago a gennaio 2027?
La spesa ricade nell’anno d’imposta 2027 e si applicano le aliquote di quell’anno: 36% per l’abitazione principale e 30% per gli altri immobili. Fa fede la data del pagamento, non quella dell’ordine o dell’installazione.
Serve sostituire anche gli infissi per accedere al bonus?
No. L’installazione di schermature solari conformi è un intervento autonomo e non richiede la contestuale esecuzione di altri lavori di ristrutturazione o la sostituzione dei serramenti.
Vuoi capire se il tuo intervento rientra nella detrazione?
Nel nostro showroom di Buccinasco (Milano), in via Emilia 13, trovi i prodotti esposti e ambientati come in una casa reale, e un team che ti dice subito – dati tecnici alla mano – se la soluzione che hai in mente è ammissibile al bonus e quanto della spesa rientra nei massimali.
Prenota un sopralluogo gratuito entro ottobre per essere certo di completare l’installazione e il pagamento entro il 31 dicembre 2026: contattaci subito.
Le informazioni di questa guida sono aggiornate a settembre 2026 e hanno finalità divulgativa. Per la valutazione della propria posizione fiscale specifica si invita a confrontarsi con il proprio commercialista o con un professionista abilitato.